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Data Comunicato: AOSTA 31-luglio-2013

Tempi record per i lavori nelle centrali Cva ottiene i Certificati Verdi anche per gli impianti di Nus e Gressoney


La vendita dei Certificati Verdi frutterà un ammontare stimabile in 15 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 50 milioni di euro assicurati dai lavori effettuati a Champagne II
I lavori realizzati in tempi record nelle centrali idroelettriche di Nus e Gressoney centrali idroelettriche permettono oggi a Compagnia Valdostana delle Acque di raggiungere un altro importante obiettivo. Un’operazione che, nel suo complesso, porterà un beneficio economico complessivo di circa 65 milioni di euro. Dopo la centrale di Champagne II di Villeneuve, infatti, altri due impianti di Compagnia Valdostana delle Acque hanno ottenuto la possibilità di beneficiare dell’incentivazione legata alla vendita dei Certificati Verdi. Il riconoscimento è stato rilasciato nei giorni scorsi dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per le centrali di Nus, dove è stato sostituito il gruppo idroelettrico tra luglio e dicembre del 2012, e di Gressoney, dove invece, tra marzo e dicembre 2012, è stata rifatta completamente la stazione di trasformazione e sono stati cambiati entrambi i gruppi idroelettrici, ma in momenti diversi in modo tale che uno dei due gruppi rimanesse sempre in funzione per non interrompere mai completamente la produzione di energia.

La vendita dei Certificati Verdi, autorizzata per i prossimi 15 anni, frutterà un ammontare complessivo stimabile in 15 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ai 50 milioni di euro derivanti dai lavori effettuati a Champagne II. L’intervento di Gressoney ha consentito di aumentare la potenza da 11 a 18 Megawatt, ma l’impianto raggiungerà l’assetto definitivo al termine del lavoro di sostituzione dell’intera condotta forzata, previsto per il 2017, che consentirà di aumentare l’utilizzo dell’acqua del serbatoio del Gabiet. Per l’intervento di Nus sono state mantenute le stesse caratteristiche dell’impianto, con un incremento di produzione ricavabile nell’ordine di diversi punti percentuali, legato al miglior rendimento e affidabilità del gruppo generatore.

I lavori sono iniziati e sono stati completati nel 2012, prima quindi che entrasse in vigore il Decreto Ministeriale che, nel ridisegno del sistema di incentivazione delle FER, prevede per gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni, un meccanismo d’asta al ribasso su un livello d’incentivo fissato combinato con un contingente di potenza incentivabile. L’ottenimento del diritto al riconoscimento dei Certificati Verdi con il precedente regime ha permesso invece di eliminare l’incertezza legata ai risultati delle aste, garantendo un valore d’incentivo superiore a quello ottenibile con il nuovo regime.

Cosa sono i Certificati Verdi
Introdotti nel 1999 con il decreto di liberalizzazione del settore elettrico, noto anche come “Decreto Bersani”, i Certificati Verdi sono titoli negoziabili, rilasciati in misura proporzionale all’energia prodotta da un impianto qualificato e in numero variabile a seconda del tipo di fonte rinnovabile e d’intervento impiantistico realizzato. Dal 2016 i Certificati Verdi saranno sostituiti da un incentivo calcolato secondo una formula prevista dal DM 6/07/2012.



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