Storia

A conclusione di una lunga e articolata trattativa, la Regione Valle d’Aosta ha acquisito nel 1995 alcuni impianti idroelettrici dall’ILVA Centrali Elettriche, società nata nel 1989 per gestire il patrimonio idroelettrico al servizio della Cogne Acciai Speciali, dandoli in gestione ad una società di sua proprietà appositamente creata per gestire tali impianti, denominata Compagnia Valdostana delle Acque Spa. Gli impianti idroelettrici acquisiti sono quelli di Verrès, di Champagne 2 a Villeneuve e di Lillaz a Cogne.
Nel 1997 la regione affida anche la gestione della centrale di Issime, acquistata nel 1987 dal gruppo ILLSA Viola di Pont-Saint-Martin, pure esso operante nel settore siderurgico valdostano.
Quando, nel 1999, si avvia in maniera definitiva il processo di liberalizzazione del mercato elettrico italiano, l’Amministrazione Regionale presenta ad ENEL, in occasione della prima tappa del tour nazionale organizzato dall’Ente per l’avvio del processo di privatizzazione, l’ipotesi di acquisire il 50% della proprietà dei 26 impianti presenti sul territorio regionale (18 lungo i corsi d’acqua delle valli laterali e 8 lungo il corso della Dora Baltea) costituendo un’apposita società con ENEL.
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