Energia idroelettrica

Come trasformiamo l'energia dell'acqua in elettricità.

L’energia idroelettrica, oltre ad essere la più matura tra le tecnologie rinnovabili, è anche la prima in termini quantitativi: a livello globale ha una potenza installata e una produzione di gran lunga superiori a quelle di qualsiasi altra fonte rinnovabile. Si tratta inoltre dell’unica fonte sostenibile che può essere regolata in funzione delle esigenze, attraverso accumuli idraulici quali dighe e bacini.

In Europa, i vantaggi dell’energia idroelettrica sono sempre più riconosciuti, in quanto garantiscono un approvvigionamento energetico sicuro, accessibile e sostenibile.

Il Gruppo CVA possiede e gestisce direttamente uno dei più importanti parchi idroelettrici italiani, composto da 6 grandi dighe, 61 prese (di cui 33 classificate come dighe di competenza regionale), oltre 210 km di canali, circa 50 km di condotte forzate e 32 centrali con 74 gruppi idroelettrici. Il parco impianti, dotato di una potenza complessiva di 934,5 MW, produce ogni anno circa 2.900.000 MWh di energia pulita: l’azienda si colloca tra i principali produttori nazionali del settore e porta la Valle d’Aosta a posizionarsi tra le prime regioni d’Italia nell’ambito della generazione di energia da fonti rinnovabili. Le centrali idroelettriche, con le loro dighe, i loro bacini artificiali e i loro canali adduttori, sono presenti capillarmente nelle vallate laterali e centrale della regione.

L’energia idroelettrica è ottenuta dalla forza dell’acqua, una fonte rinnovabile al 100%.

Viene prodotta utilizzando l'energia potenziale di gravità di una massa d'acqua disponibile in un bacino ad una certa quota altimetrica, trasformabile in:

  • energia di pressione, il cui valore aumenta nella condotta forzata di collegamento tra il bacino e la turbina, in funzione del valore del dislivello esistente;
  • energia cinetica o di velocità, posseduta dalla particella d’acqua quando fuoriesce libera al fondo della condotta forzata in pressione;
  • energia meccanica di rotazione, risultante dal lavoro svolto dalla pressione e/o dalla velocità dell’acqua sulla girante della turbina;
  • energia elettrica, risultante dalla rotazione della parte elettromagnetica, trascinata dalla turbina all’interno dell’alternatore.

L’energia idroelettrica viene prelevata da fiumi e laghi grazie alla costruzione di sbarramenti o dighe, da cui viene successivamente portata alle centrali di produzione attraverso canali e condotte forzate.

Le centrali alimentate con acqua prelevata direttamente dai fiumi, definite “ad acqua fluente”, trasformare l’energia dell’acqua in energia elettrica, subito immessa nella rete di trasporto e di distribuzione poiché  non immagazzinabile.

Per aggirare l’impossibilità di conservarla e trasferirla nel tempo, l’energia potenziale dell'acqua viene accumulata nei laghi o nei bacini artificiali. Da qui, attraverso condotte forzate, viene convogliata a valle fino alle turbine, dove viene trasformata in energia elettrica solo al momento della necessità, in centrali definite “a bacino o a serbatoio”.

Energia eolica

Il vento, insieme al sole e all'acqua, è una delle principali fonti rinnovabili dalle quali è possibile ricavare energia pulita al 100%.

L’energia del vento gioca un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione intrapreso a livello Europeo. Le previsioni generali ci dicono che le flotte eoliche saranno incrementate in Europa per far fronte agli ambiziosi target che intendono rendere le energie rinnovabili protagoniste indiscusse nella produzione di energia, prendendo il podio alle fonti fossili.

Il Gruppo CVA, attraverso le società controllate, produce mediamente circa 320.000 MWh che soddisfano il fabbisogno medio di energia di circa 112.000 famiglie. La generazione eolica si sviluppa attraverso 8 parchi eolici dislocati in Valle d’Aosta (3 aerogeneratori), nel Lazio (21 aerogeneratori), in Puglia (30 aerogeneratori), in Toscana (4 aerogeneratori) e in Campania (11 aerogeneratori).

Dalla spinta del vento otteniamo energia eolica, una fonte alternativa completamente sostenibile.

Tra un’area di alta pressione atmosferica e un’area di bassa pressione atmosferica, la sua massa di aria in movimento possiede energia cinetica o di velocità che può essere trasformata in:

  • energia meccanica di rotazione, risultante dal lavoro svolto dalla spinta del vento sulle pale della turbina;
  • energia elettrica, risultante dalla rotazione della parte elettromagnetica, trascinata dalla turbina all’interno dell’alternatore.

L’intensità o velocità del vento per l’utilizzo eolico dipende da numerosi fattori, ad esempio le differenti pressioni delle aree tra cui si muove e la conformazione della superficie terrestre.

Il vento è una delle prime energie naturali utilizzate dall’uomo e, dopo anni di abbandono per l’avvento dei combustibili fossili, la sua energia è tornata ad essere considerata importante perché pulita e rinnovabile.

Energia fotovoltaica

I sistemi fotovoltaici sono in grado di trasformare energia solare in energia elettrica rinnovabile.

Oggi il fotovoltaico è la fonte di energia più popolare tra i cittadini dell’UE, oltre che la più versatile, e considerando le continue riduzioni di prezzo è un’opzione tecnologica sempre più accessibile per raggiungere la decarbonizzazione del settore energetico. La tendenza all’aumento degli impianti solari è osservabile in tutta l’UE, con 26 dei 27 Stati membri che hanno installato più energia solare nel 2019 rispetto all’anno precedente.

Ogni anno il Gruppo CVA produce mediamente circa 16.000 MWh attraverso tre impianti fotovoltaici composti complessivamente da oltre 54.000 moduli situati in Valle d’Aosta e Piemonte. Gli impianti di Alessandria Sud (15 ettari di terreno per 31.780 moduli fotovoltaici), Valenza Fornace (14 ettari di terreno per 21.840 moduli fotovoltaici) e La Tour (777 moduli fotovoltaici) producono energia per soddisfare il fabbisogno medio di circa 5.600 famiglie.

La tecnologia permette di usare l’energia solare per diverse finalità (termica, elettrica...), la sua trasformazione è condizionata dalla copertura atmosferica, dalla variabilità e dall’intermittenza dei cicli di esposizione (giorno – notte).

L’energia solare può essere utilizzata attraverso la conversione fotovoltaica, realizzata fisicamente grazie ad una serie di moduli in silicio cristallino (pannelli solari), direzionati per ottimizzare l’irraggiamento e disposti in file distanziate per consentire un conveniente utilizzo agricolo e zootecnico del terreno su cui sono posizionati.

I singoli pannelli hanno delle potenze di qualche centinaio di Watt e, se adeguatamente collegati, compongono impianti con potenze significative in MW, nonché produzioni prossime ai 10 milioni kWh/anno.