La centrale idroelettrica ad acqua fluente di Châtillon, attraverso la sua galleria in pressione, eroga 12.000 litri/secondo alla base del pozzo piezometrico che si trova all’imbocco delle due condotte forzate di raccordo con le turbine idrauliche. Questo consente la produzione di circa 80 GWh/anno di energia idroelettrica rinnovabile al 100%, che viene immessa nella rete nazionale a 132 kV.

Nel periodo della costruzione, l’impianto di Châtillon era denominato di Castiglione Dora a causa dell’italianizzazione dei toponimi valdostani negli anni del fascismo. Un cippo a fianco dell’ingresso ha ricordato per molti anni la posa della prima pietra di Benito Mussolini in occasione della visita ad Aosta nel maggio 1939. Anche l’architettura del fabbricato, con le sue linee semplici, squadrate e protese verso l’alto, ricorda lo stile architettonico dell’epoca.

L’impianto di Châtillon è entrato in servizio nel 1940. Affiancato dall’importante stazione elettrica di smistamento 220/132 kV (oggi TERNA), è stato fino al 1988 il punto di riferimento e di gestione degli impianti idroelettrici della Valle d’Aosta, che in quel periodo venivano automatizzati e telecontrollati.

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Le caratteristiche dell'impianto

Informazioni principali

Comune: Châtillon (AO)

Entrata in esercizio: anno 1940

Asta idraulica: torrente Marmore

Opera di presa: bacino Covalou

Altre informazioni

Quota: 466 m slm

Bacino imbrifero: 201 km2

Capacità: 40.000 m3

Canale derivatore: in pressione

Lunghezza: 3 km

Altre informazioni

Gruppi: n. 2 con turbina Pelton

Salto di concessione: 281 m

Portata: 10 m3/s

Potenza: 29 MW

Mappa

Ultima modifica: 22/01/2021, 14:03:05 (GMT+2)