La Centrale di Champagne 1, costruita nel 1921, si presenta con una struttura semplice dalla forma quadrata con torrioni laterali, ma importante e preziosa per la lavorazione della pietra a vista, per le ampie finestre guelfe, per i grandi portoni in legno pregiatamente lavorati, il tutto in perfetta armonia con i castelli delle vicinanze: Aymavilles, Sarre, Saint-Pierre, Sarriod de la Tour, Châtel-Argent e Introd. Aperto il ligneo portone, appaiono inaspettati decori e motivi architettonici alle pareti e al soffitto. Superato lo stupore iniziale, la maestosa scala che porta al balcone del primo piano, è un richiamo irresistibile per salire alla grande sala che, un tempo, era il posto di comando e controllo del macchinario. Dal balconcino si possono vedere i tre gruppi idroelettrici, ormai pressoché centenari, quasi totalmente originali e completamente funzionanti.

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Località Villeneuve
Quota max dell’invaso 678 m slm
Come arrivare
In macchina
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Informazioni utili

La centrale di Champagne 1, nel suo bellissimo salone, che ospita le tre turbine Pelton e i rispettivi generatori in grado di erogare una potenza di 11,5 MW, è condotta dal Posto di Teleconduzione di Châtillon. Nella sala quadri, da cui un tempo venivano controllati il funzionamento e la produzione dell’impianto, oggi si trovano i quadri elettronici di telecontrollo. Interessante vedere anche l’ex cabina da 50 kV con sbarre, sezionatori e interruttori del periodo in cui le centrali di Champagne alimentavano, insieme ad altre, gli stabilimenti della società Cogne di Aosta. La centrale di Champagne 1 utilizza le acque della Dora di Rhêmes attraverso due condotte forzate lunghe 2.250 m che partono dalla vasca di carico di Sorressamont. La centrale di Champagne 2 è invece alimentata dalle acque della Dora Baltea provenienti dalla presa di La Salle attraverso le verdi tubature che la sovrastano.

 

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Anno di entrata in esercizio
1921
Potenza
11,5 MW
Gruppi
n. 3 con turbine Pelton
Salto di concessione
475 m
Portata

6 m3/sec

Periodo consigliato
tutto l'anno

Itinerario

La Centrale di Champagne 1, costruita nel 1921, si presenta con una struttura semplice dalla forma quadrata con torrioni laterali, ma importante e preziosa per la lavorazione della pietra a vista, per le ampie finestre guelfe, per i grandi portoni in legno pregiatamente lavorati, il tutto in perfetta armonia con i castelli delle vicinanze: Aymavilles, Sarre, Saint-Pierre, Sarriod de la Tour, Châtel-Argent e Introd. Aperto il ligneo portone, appaiono inaspettati decori e motivi architettonici alle pareti e al soffitto. Superato lo stupore iniziale, la maestosa scala che porta al balcone del primo piano, è un richiamo irresistibile per salire alla grande sala che, un tempo, era il posto di comando e controllo del macchinario. Dal balconcino si possono vedere i tre gruppi idroelettrici, ormai pressoché centenari, quasi totalmente originali e completamente funzionanti.

In auto

Se si giunge da Torino, risalire la valle principale sulla Strada Statale 26, superando Aosta, Sarre, Saint-Pierre e anche Villeneuve, poco dopo sulla destra seguire le indicazioni per Introd e dopo il sottopasso è possibile parcheggiare nei presi delle centrali di Champagne che si trovano di fronte.

  • Località di partenza: Villeneuve
  • Difficoltà: